home.

We’d like to be under the sea, in an octopus’ garden…


Carlo, Valentina, Giulia e Erik – ma anche Milva, Stefano e Silvia – vanno in vacanza.
Buone vacanze a tutti.

La città che ti serve

Cinque aziende di public utilities e tempi di consegna misurabili tra “subito” e “ieri”. Simonetti Studio firma il nuovo spot Confservizi Piemonte – Valle d’Aosta. Stop motion, semplicità, impatto. Play the emotion.

L’alta qualità fa la differenza

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Cosa sono i rifiuti? Immondizia. Sporcizia, spazzatura. Un tempo forse. Oggi sono considerati una risorsa, una risorsa energetica e fonte di materia che può tornare materia, utile a produrre nuovi oggetti, nuovi prodotti. Questo è il concetto fondamentale della raccolta differenziata. Questo è il concetto da cui è partito il nostro ragionamento. Se tutto ciò che finisce nei cassonetti dei rifiuti un tempo era stato un prodotto commerciale che disponeva di spazio e suggestive illustrazioni e descrizioni sui volantini dei supermercati, proviamo – ci siamo detti – a fare lo stesso percorso per raccontare le ragioni della raccolta differenziata. È nato così l’opuscolo Amiat : “L’alta qualità fa la differenza”. Dove il termine “qualità” sta appunto nell’obiettivo di raffinare la qualità della raccolta a Torino, differenziando con maggiore precisione ogni singola tipologia di rifiuto. La grafica, l’impaginazione, i titoli, il linguaggio, ma anche il tipo di stampa e la distribuzione in buca riprendono esattamente le stesse modalità utilizzate per comunicare l’esistenza dei prodotti nei supermercati, la nostra fonte di approvvigionamento. Un meta-volantino per celebrare il secondo ciclo di vita della merce.

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Ti ricordi quell’estate

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È un po’ il sogno di ogni pubblicitario ricevere un brief che chiede di indirizzarsi ad un target specifico e soprattutto inconsueto. In questo caso un argomento delicato: i pericoli per la salute degli anziani nelle giornate più calde e le misure da adottare per evitare malesseri. Questo il soggetto di un pieghevole, voluto da Regione Piemonte e da Arpa Piemonte, da distribuirsi negli ambulatori e nelle farmacie. Ma come rappresentare gli anziani evitando i cliché? Per esempio scegliendo un trattamento creativo coinvolgente: una grafica vintage anni ‘50 e illustrazioni in stile fotoromanzo d’antan. Colori vivaci, lettering rigorosamente d’epoca, linguaggio semplice e diretto e personaggi che trasmettono la rassicurante sensazione del ricordo.

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Simonetti Studio agli NC Awards 2010

Simonetti Studio vince il primo premio nella categoria Ambient Media agli NC awards 2010, grazie alla campagna Buttalo Giusto realizzata per Amiat.

Incontro con Pasquale Barbella

Carlo Simonetti ha organizzato un incontro tra gli studenti del corso di Pubblicità dello IED di Torino e Pasquale Barbella, con una lezione sulla buona comunicazione. Prendendo liberamente spunto dalle “Lezioni americane” di Italo Calvino, Barbella analizza le migliori campagne pubblicitarie della storia, individuando alcuni ingredienti indispensabili per garantire il futuro della comunicazione.

Un estratto dell’incontro è pubblicato su YouTube:
1 – Introduzione: il futuro della comunicazione
2 – Sulle lezioni americane di Italo Calvino
3 – La leggerezza
4 – La rapidità
5 – L’esattezza
6 – La visibilità
7 – La molteplicità
8 – La consistenza
9 – Analisi degli spot: Il grande tema (tra gli spot analizzati: Levi’s 1 - Levi’s 2Levi’s 3Levi’s 4Guinness – 6 – 7)
10 – Conclusioni

And the winner is…

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Simonetti Studio vince la gara e si aggiudica la nuova campagna istituzionale Seat Pagine Gialle. Una soluzione che esprime tutte le potenzialità del brand: un motore di relazioni e di sviluppo da 85 anni a sostegno delle imprese italiane.

Ascolta si fa notte

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Un magico cd con musiche per il sonno, è il regalo per chi acquista un guanciale Sealy, interamente ideato e prodotto in-house.

E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno deve farlo.

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Se non sapevate dove svuotare la cassettina del gatto, adesso non avrete più scuse.

I Cavalieri sono finalmente arrivati.

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Ammettiamolo, l’idea era alquanto bizzarra. Quando se ne parlò nei primi incontri i problemi sembravano insormontabili: il percorso, i contatti, gli accordi, i rapporti con le autorità religiose e le amministrazioni. Poi un pezzetto alla volta ogni tessera è andata “miracolosamente” al suo posto. La gestione dell’evento, il naming dell’iniziativa, poi il logo, poi l’immagine coordinata, poi la comunicazione. Ed ecco finalmente i Cavalieri della Sindone in piazza Castello dopo 240 chilometri (e 6 mesi di lavoro).